Heavy Metal Death Can arriverà su PlayStation 5 nell’autunno 2026, dopo il debutto su PC tramite Steam avvenuto il 28 maggio. Il survival horror di Krufs Productions porta l’orrore old-school dentro un sottomarino svedese dell’era della Guerra Fredda, trasformando corridoi metallici, risorse limitate e non morti in una discesa claustrofobica sotto il Mare di Norvegia.

La storia si svolge a bordo della HMS Domherren, dove qualcosa chiamato Sludge ha contaminato l’equipaggio e trasformato i compagni del protagonista in zombie. Sopravvivere significa cercare altri superstiti, capire cosa sia successo e muoversi in un ambiente dove ogni porta può nascondere una minaccia o un pezzo di una cospirazione rimasta sepolta.
Il gioco guarda apertamente ai survival horror dell’epoca PS1, con telecamere fisse, controlli tank affiancati da opzioni moderne, munizioni scarse e inventario da gestire con attenzione. Non è un horror costruito sulla potenza di fuoco: ogni proiettile pesa, gli oggetti hanno valore e l’esplorazione richiede di accettare il rischio di tornare indietro in spazi già compromessi.
L’ambientazione alterna brutalità industriale, suggestioni nordic noir e un’estetica rétro che richiama la fine degli anni ’90 senza limitarsi a replicarla. Il tono è rafforzato da una colonna sonora fatta di chitarre distorte, sintetizzatori analogici e silenzi tesi, pensata per trasformare il rumore del sottomarino in parte della minaccia.
Su Steam il riscontro degli utenti è molto positivo, con il 92% di recensioni favorevoli su 66 voti. È un dato incoraggiante per la versione PC, ma va letto con prudenza: il numero di review è ancora basso e non rappresenta un campione ampio. Proprio per questo l’arrivo su PS5 sarà un passaggio utile per capire se questo horror compatto riuscirà ad allargare il suo pubblico.
