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Phantom Blade Zero svela armi, difficoltà e Donnie Yen allo State of Play

Di Naares 2 min di lettura
Phantom Blade Zero svela armi, difficoltà e Donnie Yen allo State of Play

Phantom Blade Zero è stato protagonista di uno State of Play interamente dedicato al suo mondo dark wuxia, con nuovi dettagli su combattimento, progressione, missioni secondarie e livelli di difficoltà. S-GAME ha utilizzato l’approfondimento per mostrare sistemi rimasti finora in secondo piano e spiegare meglio quanta libertà verrà concessa nella costruzione dello stile di combattimento. L’action RPG uscirà il 29 ottobre 2026 su PlayStation 5 e PC tramite Steam ed Epic Games Store.

Phantom Blade Zero
Phantom Blade Zero
Uscita: 29 Ott 2026
PC (Microsoft Windows)PlayStation 5
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L’esplorazione del Wulin non sarà limitata al percorso principale. Soul incontrerà cittadini in difficoltà e potrà completare missioni secondarie capaci, in alcuni casi, di aprire nuovi percorsi narrativi e fornire informazioni aggiuntive sul mondo e sugli eventi all’origine della storia. Segreti e deviazioni accompagneranno quindi il viaggio tra assassini, maestri di arti marziali e figure consumate dall’oscurità. Il sito ufficiale di Phantom Blade Zero raccoglie le informazioni dedicate all’avventura di Soul e al suo universo.

Il sistema di combattimento offrirà più di 30 armi principali e 25 armi secondarie chiamate Phantom Edges. Equipaggiamento e accessori potranno essere combinati per creare configurazioni differenti, comprese soluzioni per attaccare dalla distanza o utilizzare evocazioni in battaglia. Alcuni nemici sconfitti permetteranno inoltre di ampliare direttamente l’arsenale. La scelta di potenziare un’arma non sarà definitiva: attraverso il reforging sarà possibile recuperare i materiali investiti e utilizzarli su un’altra opzione, rendendo più semplice sperimentare senza penalizzare eccessivamente un cambio di build.

Anche la difficoltà potrà essere adattata al tipo di esperienza desiderato. Wayfarer è pensata per chi vuole concentrarsi maggiormente sulla storia, mentre Hellwalker aumenta la sfida introducendo un’intelligenza artificiale nemica più avanzata e capace di adattarsi. Al livello superiore si trova Sixty-Six Days, modalità presentata come l’alternativa destinata a chi cerca una prova particolarmente severa. Le diverse impostazioni permetteranno quindi di mantenere lo stesso sistema di combattimento modificando sensibilmente la pressione esercitata dagli avversari.

Lo State of Play ha infine approfondito il coinvolgimento di Donnie Yen. L’attore e artista marziale lavora al progetto come consulente creativo per il kung fu e interpreta Mó Yuan attraverso scansione facciale e motion capture. Il suo contributo riguarda quindi sia la presenza del personaggio sia la resa delle arti marziali e il legame con il cinema kung fu. Mó Yuan sarà uno degli avversari incontrati da Soul, aggiungendo un altro duello di rilievo a un sistema che vuole lasciare spazio tanto alla spettacolarità quanto alla personalizzazione del combattimento.

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