Valor Mortis: cosa pensa la critica
20 recensioni professionali · copertura stampa al 13 ottobre 2026
Un soldato dell'esercito di Napoleone torna in vita in un'Europa devastata dalla guerra e da una misteriosa piaga. Davanti a lui ci sono altri soldati trasformati in mostri, creature deformi e un impero che sembra aver perso completamente il controllo. Valor Mortis è un soulslike in prima persona realizzato da One More Level, gli autori di Ghostrunner. Si combatte con spade, armi da fuoco e poteri soprannaturali, ma bisogna anche esplorare, trovare scorciatoie e superare sezioni platform. Abbiamo confrontato quelle che consideriamo le più autorevoli recensioni della stampa internazionale disponibili alla scadenza dell'embargo. Il risultato è piuttosto interessante: quasi tutti riconoscono che il combattimento funziona, ma le opinioni cambiano parecchio quando si parla di difficoltà, progressione e qualità dell'avventura nel suo complesso.
Mappa del consenso
Dove la stampa concorda e dove si divide
I temi principali emersi dalle recensioni internazionali.
Duelli precisi, aggressivi e soddisfacenti.
La prima persona complica gli scontri multipli.
In sintesiIl sistema funziona meglio nei duelli.
Armi e poteri possono essere combinati.
Poche build realmente differenti.
In sintesiBuone combinazioni, personalizzazione limitata.
Boss impegnativi e incontri intensi.
Bilanciamento e difficoltà molto discontinui.
In sintesiLe sfide migliori convincono, non tutte.
Atmosfera, segreti e scorciatoie convincenti.
Percorsi lineari e parkour talvolta impreciso.
In sintesiEsplorare piace più delle ricompense.
Ottima atmosfera e direzione artistica.
Prestazioni, stabilità e ritmo non uniformi.
In sintesiUn mondo riuscito, con problemi tecnici.
Il combattimento in prima persona funziona, soprattutto quando affronti un nemico alla volta
In Valor Mortis devi osservare gli attacchi degli avversari, decidere quando colpire, quando schivare e soprattutto quando eseguire un parry. Una parata effettuata al momento giusto permette di compromettere la postura del nemico e aprire una finestra per infliggere danni importanti. Puoi anche utilizzare pistole, moschetti e poteri soprannaturali, ma non puoi attaccare senza pensare alla resistenza disponibile. La struttura ricorda molto Sekiro, con una differenza fondamentale: qui il nemico si trova praticamente davanti ai tuoi occhi.
La prima persona rende i duelli particolarmente intensi. Vedi arrivare direttamente la lama, devi interpretare il movimento dell'avversario e rispondere in pochi istanti. Diverse recensioni considerano questo sistema la parte migliore del gioco. Anche quando gli strumenti disponibili sono relativamente pochi, il combattimento riesce a mantenere un buon ritmo grazie al passaggio continuo tra attacchi, parate, armi da fuoco e magie.
ACG è particolarmente entusiasta di questa combinazione. Nella sua recensione descrive come sia possibile eseguire un parry su un nemico debole per ottenere un potenziamento temporaneo, quindi sfruttarlo immediatamente contro un avversario più pericoloso. Oppure utilizzare una pistola per compromettere la postura del nemico e proseguire con un attacco corpo a corpo. Il punto non è semplicemente avere più armi, ma trovare combinazioni che funzionano durante lo stesso scontro.
Anche Fextralife apprezza il combattimento, soprattutto la centralità delle parate e la soddisfazione nel superare avversari impegnativi. Le sue critiche riguardano maggiormente ciò che succede attorno a questo sistema. I duelli funzionano bene, ma una visuale così ravvicinata può diventare problematica quando i nemici arrivano da direzioni differenti.
È infatti il limite più ricorrente. TechRadar osserva che affrontare più nemici contemporaneamente, specialmente in spazi stretti, può risultare fastidioso perché non riesci a controllare quello che succede ai lati o alle spalle. Non sempre hai il tempo di capire da dove arriverà il prossimo colpo. Alcune imboscate, invece di mettere alla prova le tue capacità, sfruttano proprio questa limitazione della telecamera.
Il combattimento rimane comunque l'elemento più convincente di Valor Mortis. Le armi hanno un buon peso, il parry offre soddisfazione e le possibilità offensive permettono di reagire in modi differenti. La prima persona non è un semplice cambiamento estetico: modifica davvero il modo di affrontare gli avversari. Il problema nasce quando gli incontri richiedono di controllare contemporaneamente troppe minacce, perché in quel momento il gioco ti chiede informazioni che la telecamera non può mostrarti.
Come si divide la critica
Combattimento in prima personaACG · Fextralife · Game Informer · Destructoid · GameHope · GamePro · Everyeye · GRY-Online · CD-Action · Gamekult
GamesRadar+ · TechRadar · GameSurf · OtakuPT
I potenziamenti funzionano bene insieme, ma le build sono poco varie
Valor Mortis non offre la quantità di armi e configurazioni tipica di molti soulslike. William dispone di un arsenale relativamente contenuto, composto da poche armi bianche, armi da fuoco e poteri chiamati trasmutazioni. Puoi migliorarli e scegliere abilità passive, ma non costruire decine di personaggi completamente differenti. È una decisione che semplifica il gioco e che le recensioni interpretano in modi piuttosto diversi.
Secondo ACG, proprio questa semplicità permette alle abilità di funzionare bene insieme. Un proiettile speciale può interrompere un attacco nemico, mentre un'altra abilità permette di recuperare munizioni o sfruttare determinati effetti elementali. Alcuni potenziamenti migliorano le parate, altri aumentano i danni dopo una schivata. Non serve cambiare continuamente equipaggiamento: imparando le combinazioni, puoi trasformare pochi strumenti in un sistema offensivo molto efficace.
Fextralife individua invece un limite importante. Le armi principali e le magie disponibili sono poche e vengono ottenute durante la normale progressione, quindi tutti finiscono per utilizzare sostanzialmente lo stesso arsenale. Anche l'albero delle abilità offre soprattutto miglioramenti passivi, come più salute, maggiore resistenza o danni aggiuntivi. Alcuni potenziamenti sono nettamente più vantaggiosi di altri, rendendo probabile che molti giocatori arrivino a configurazioni molto simili.
Il discorso vale anche per gli ambre, accessori che funzionano in maniera simile agli anelli di Dark Souls. Un oggetto che restituisce salute dopo un attacco critico, per esempio, può risultare talmente utile da rendere meno interessanti diverse alternative. Altre recensioni segnalano inoltre che il sistema di sviluppo non offre la stessa profondità degli esponenti più complessi del genere.
Non c'è una vera contraddizione tra queste osservazioni. Il sistema può offrire ottime combinazioni durante gli scontri e contemporaneamente una varietà limitata nella costruzione del personaggio. Il punto forte è la possibilità di sfruttare bene gli strumenti che hai; quello debole è che le scelte più efficaci rischiano di essere quasi sempre le stesse. Per un'avventura concentrata sul combattimento questo compromesso può funzionare, ma chi cerca un RPG con tante build differenti troverà una progressione piuttosto ristretta.
Come si divide la critica
Progressione e combinazioniACG · GamePro · Destructoid
Esplorare è piacevole, ma i percorsi e le ricompense non convincono sempre
Valor Mortis non è un mondo aperto. L'avventura è divisa in aree che attraversi progressivamente, trovando scorciatoie, passaggi nascosti e luoghi raggiungibili soltanto dopo aver ottenuto determinate abilità. Non c'è una mappa tradizionale, quindi devi ricordare dove sei passato e prestare attenzione ai punti di riferimento. È una struttura che unisce caratteristiche dei soulslike e dei Metroidvania, aggiungendo il parkour ereditato da Ghostrunner.
Puoi correre lungo alcune pareti, utilizzare un rampino, dondolare e raggiungere piattaforme elevate. Queste abilità servono sia a superare gli ostacoli obbligatori sia a cercare percorsi secondari. ACG apprezza molto la verticalità degli scenari e il modo in cui le scorciatoie collegano aree differenti. Considera riuscita anche l'assenza della mappa, perché gli ambienti offrono abbastanza riferimenti per ricostruire mentalmente i percorsi, pur riconoscendo che qualcuno potrebbe incontrare difficoltà.
Fextralife è meno entusiasta della struttura generale. Le aree offrono deviazioni e segreti, ma i percorsi principali rimangono abbastanza lineari. Inoltre, esplorando trovi spesso materiali per i potenziamenti o accessori passivi. Poiché le armi e le magie vengono ottenute attraverso la progressione, manca parte dell'emozione di scoprire un equipaggiamento completamente nuovo in un angolo nascosto della mappa.
Le sezioni platform dividono ulteriormente la critica. Alcune recensioni apprezzano la possibilità di utilizzare abilità acrobatiche in un soulslike, mentre altre trovano i movimenti poco precisi. GamesRadar+ segnala momenti frustranti, soprattutto quando un errore costringe a ripetere una sequenza. Fextralife, al contrario, trova generalmente permissiva la possibilità di aggrapparsi alle sporgenze e correre lungo le pareti. Anche ACG riconosce alcuni salti imprecisi, ma ritiene che il sistema migliori dopo aver sbloccato nuove abilità.
Le missioni secondarie aggiungono qualcosa di interessante. Alcune chiedono di aiutare gli spiriti rimasti intrappolati in questo mondo devastato, ricostruendo piccole storie attraverso l'ambiente e gli incontri. ACG trova diversi di questi episodi più coinvolgenti della trama principale. Sono contenuti che danno una ragione ulteriore per cercare strade alternative, oltre alla raccolta di materiali.
L'esplorazione è quindi riuscita soprattutto nella costruzione degli ambienti e nella presenza di percorsi secondari. Il parkour aggiunge varietà, anche se non sempre ha la precisione richiesta dalle sequenze più impegnative. Il limite maggiore riguarda le ricompense: se sai che dietro un passaggio nascosto troverai quasi certamente altri materiali, la curiosità tende a diminuire. Il gioco incoraggia a esplorare, ma avrebbe potuto premiare meglio questa attività.
Come si divide la critica
Esplorazione e parkourACG · GamePro · Destructoid · GRY-Online · GameHope · Everyeye
Fextralife · Game Informer · OtakuPT · TechRadar
La difficoltà cambia parecchio durante l'avventura
Valor Mortis chiede di imparare gli attacchi dei nemici e punisce gli errori, ma le recensioni descrivono esperienze molto diverse. Alcuni critici lo considerano particolarmente difficile nelle prime ore, quando hai ancora poche abilità e devi familiarizzare con le parate. Altri trovano l'avventura relativamente accessibile una volta compreso il funzionamento del combattimento.
Game Informer descrive una prima parte eccessivamente punitiva, con situazioni nelle quali la difficoltà sembra dipendere più dal bilanciamento che dalle capacità del giocatore. Anche GameStar racconta un inizio deludente, seguito però da un netto miglioramento. La sua recensione arriva a un giudizio positivo proprio perché, superate le prime sezioni, il gioco offre strumenti migliori e incontri più interessanti.
CD-Action sostiene invece che Valor Mortis sia relativamente facile per gli standard del genere. Questo non significa che i nemici siano innocui, ma che le possibilità offerte al giocatore possono ridurre parecchio la difficoltà. Anche Fextralife apprezza generalmente i boss, considerandoli vari e divertenti, pur riconoscendo che la prima persona riduce parte della spettacolarità tipica degli scontri in terza persona.
Le critiche ai boss riguardano soprattutto il bilanciamento e alcune situazioni specifiche. ACG segnala problemi con la geometria delle arene, dove può capitare che nemici e personaggio rimangano incastrati in posizioni anomale. Altre recensioni osservano che la distanza effettiva degli attacchi non è sempre semplice da valutare, mentre certi incontri richiedono una precisione superiore a quella che il sistema sembra garantire.
Queste differenze non permettono di descrivere Valor Mortis semplicemente come facile o difficile. Il sistema di combattimento premia molto l'apprendimento del parry e delle combinazioni più efficaci. Di conseguenza, la difficoltà può cambiare sensibilmente man mano che il giocatore comprende le meccaniche e ottiene nuovi strumenti. I boss migliori riescono a sfruttare questa progressione, ma gli scontri meno riusciti possono risultare ingiusti oppure troppo semplici.
Il bilanciamento appare quindi meno convincente del combattimento vero e proprio. La base è buona e permette sfide gratificanti, ma non tutti gli incontri riescono a sfruttarla allo stesso livello. La severità delle prime ore e alcuni problemi nelle arene pesano soprattutto perché interrompono un sistema che, quando funziona, dà al giocatore una sensazione di controllo molto soddisfacente.
Come si divide la critica
Boss e bilanciamentoFextralife · Destructoid · GameHope · CD-Action
ACG · GRY-Online · GamePro · GamesRadar+ · TechRadar · OtakuPT
L'ambientazione convince più della storia, mentre la tecnica crea problemi
L'Europa alternativa di Valor Mortis è una delle sue caratteristiche più riconoscibili. Campi di battaglia devastati, villaggi abbandonati, fortificazioni e città rovinate raccontano una guerra diventata qualcosa di molto peggiore. La piaga ha deformato i soldati e trasformato gli ambienti in luoghi ostili e inquietanti. La direzione artistica riceve molti apprezzamenti, soprattutto per il modo in cui unisce riferimenti storici e orrore soprannaturale.
Il mondo ha una personalità precisa, ma la trama principale convince meno. William cerca di capire perché sia tornato in vita e quale sia la natura della piaga. La storia viene raccontata attraverso dialoghi, documenti e ricordi, con personaggi storici reinterpretati in chiave horror. Fextralife trova interessante l'ambientazione, ma considera prevedibili diversi sviluppi narrativi. ACG esprime un giudizio simile: la vicenda principale funziona abbastanza da sostenere il viaggio, ma alcune missioni secondarie risultano più coinvolgenti.
Il comparto sonoro è invece particolarmente apprezzato. Vincent Cassel interpreta Napoleone, Jennifer English presta la voce a Shrike e James Alexander interpreta William. ACG sottolinea soprattutto l'importanza dell'audio posizionale: sentire i passi di un nemico alle spalle o riconoscere il momento di un attacco attraverso il suono può diventare fondamentale in un gioco in prima persona. Fextralife apprezza doppiaggio ed effetti sonori, ma trova la colonna sonora poco memorabile.
La realizzazione tecnica è più problematica. Diverse recensioni segnalano rallentamenti, caricamenti irregolari o crash, ma le esperienze non sono uniformi. ACG riferisce prestazioni generalmente buone su un PC con RTX 4090, pur con qualche rallentamento. Fextralife, utilizzando a sua volta una configurazione molto potente, segnala invece difficoltà nel mantenere prestazioni stabili con le impostazioni più elevate. Sono testimonianze diverse e non permettono, da sole, di attribuire il problema a una causa precisa.
GamePro è particolarmente critica verso la versione PS5 base, penalizzata da problemi tecnici rispetto alla qualità del gioco. Anche Gamekult descrive un'esperienza meno convincente nelle fasi avanzate, criticando ripetitività e realizzazione. Altre testate, al contrario, considerano la parte centrale e finale migliore dell'inizio. Questo rende difficile individuare un peggioramento qualitativo comune a tutte le recensioni.
La conclusione è che Valor Mortis riesce a costruire un mondo interessante, sostenuto da un'ottima atmosfera e da un doppiaggio convincente. La narrazione non sfrutta sempre il potenziale dell'ambientazione, ma accompagna adeguatamente l'avventura. I problemi tecnici, invece, meritano attenzione: sono stati segnalati da più fonti e su piattaforme differenti, anche se frequenza e gravità cambiano sensibilmente da una prova all'altra. È un elemento che impedisce di considerare la realizzazione altrettanto solida del combattimento.
Come si divide la critica
Presentazione e realizzazione tecnicaACG · Destructoid
Fextralife · GameHope · Everyeye · GameStar · GamesRadar+
