Recap

Tre giochi da seguire questa settimana tra FPS, vampiri e samurai

Di Naares 4 min di lettura
Tre giochi da seguire questa settimana tra FPS, vampiri e samurai

Tra uscite imminenti, ritorni storici e RPG molto attesi, questa settimana offre tre nomi parecchio diversi tra loro. C’è spazio per l’FPS arcade più distruttivo, per un open world vampiresco con scelte pesanti e per il ritorno dark fantasy di una serie Capcom legata ai samurai.

Serious Sam: Shatterverse

Serious Sam: Shatterverse è il nome più immediato del gruppo, perché prende la formula run-and-gun della serie e la sposta dentro una struttura roguelite. L’uscita è fissata al 31 agosto 2026 su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S, con Behaviour Interactive allo sviluppo e Devolver Digital alla pubblicazione. Il punto di partenza è il collasso delle barriere tra universi: Uber Mental ha fratturato la realtà, diverse versioni di Sam sono finite nella stessa guerra e il giocatore entra nel Serious Program, una forza multidimensionale nata per respingere Mental nei mondi dove altri Sam hanno già fallito.

Il cuore resta quello di Serious Sam: arene ampie, orde numerose, armi esagerate e ritmo senza pause. La differenza è nella struttura a run, con morti che non chiudono davvero la progressione, modificatori che cambiano il modo di affrontare le partite e boons capaci di spingere build sempre più aggressive. I cinque luogotenenti di Mental funzionano da boss e danno un obiettivo concreto a ogni avanzamento nel multiverso. Tra nemici classici, nuove creature, anomalie instabili e portali nascosti, Shatterverse sembra pensato per chi vuole uno shooter diretto, rumoroso e caotico, ma con abbastanza variabili da non limitarsi alla semplice nostalgia.

The Blood of Dawnwalker

The Blood of Dawnwalker è uno degli RPG più intriganti da tenere d’occhio, soprattutto per il modo in cui lega vampirismo, tempo e conseguenze. L’uscita è prevista il 3 settembre 2026 su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S. Rebel Wolves costruisce la storia in un’Europa del XIV secolo già devastata da guerre e peste nera, dove i vampiri approfittano del collasso umano per uscire dall’ombra e rivendicare potere. Il protagonista è Coen, un giovane trasformato in Dawnwalker, sospeso tra il mondo del giorno e quello della notte.

La premessa non lavora solo sull’estetica gotica. Coen deve decidere se proteggere ciò che resta della propria umanità o sfruttare fino in fondo i poteri maledetti per salvare la famiglia. Il tempo è una risorsa centrale: ogni missione completata fa avanzare i giorni rimasti ai suoi cari, obbligando a scegliere chi aiutare, quali alleanze cercare e quali segreti inseguire. La doppia natura del protagonista cambia anche il gameplay, con abilità e approcci diversi tra forma umana e vampirica. Di giorno spada e magia offrono un taglio più controllato, mentre la notte apre spazio a poteri sovrannaturali, mobilità estrema e violenza più brutale. L’open world include foreste, pianure, paludi, montagne, insediamenti medievali e rovine antiche, con un taglio che punta a far reagire il mondo alle decisioni del giocatore.

Onimusha: Way of the Sword

Onimusha: Way of the Sword riporta la serie Capcom su PC, PlayStation 5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch 2 il 4 settembre 2026. Il nuovo capitolo sceglie Kyoto in epoca Edo come scenario principale, ma la città storica viene piegata da nubi di Malice che la trasformano in un luogo ostile, corrotto e pieno di pericoli. Il protagonista è Miyamoto Musashi, qui rappresentato come un giovane samurai feroce, deciso a dimostrare la propria superiorità nella via della spada prima di essere trascinato in una minaccia molto più oscura.

L’identità di Onimusha torna a ruotare intorno al combattimento corpo a corpo, ai Genma e all’Oni Gauntlet. Il guanto concede a Musashi una forza oltre i limiti umani, gli permette di abbattere creature infernali e di assorbire le anime dei Genma per convertirle in potere. Il risultato è un action dark fantasy fatto di duelli sanguinosi, mostri venuti dagli inferi e avversari capaci di rivaleggiare con le abilità marziali del protagonista. La scelta di usare Toshiro Mifune come modello facciale per questa versione di Musashi dà al personaggio un’impronta cinematografica forte, coerente con il tono da samurai movie sporco e violento. Kyoto, con luoghi come il tempio Kiyomizu-dera, diventa così una capitale deformata dal male, dove ogni scontro serve anche a capire quale motivo spinga davvero Musashi a continuare a combattere.

Torna in alto