Hopetown ha mostrato un teaser di gameplay che mette al centro le sue meccaniche investigative e di pubblicazione, oltre a confermare l’ingresso nel team di Olga Moskvina, già coinvolta in Disco Elysium come writer ed editor. Il gioco è un RPG definito come “psicogeografico” ambientato a New Greenwich, una città mineraria immaginaria segnata da un collasso globale delle comunicazioni dopo un evento chiamato Flare, che ha distrutto i dispositivi elettronici e le comunicazioni in tutto il mondo.

Nel gioco si interpreta un giornalista chiamato a raccogliere prove, intervistare personaggi, osservare dettagli e decidere cosa pubblicare. Le tre classi disponibili sono Correspondent, Columnist e Gonzo, con approcci diversi alla costruzione degli articoli e alla lettura degli eventi. Il sistema di pubblicazione consente anche di scegliere quali elementi usare, compresi quelli falsificati, con conseguenze che cambiano il racconto e i rapporti con le fazioni.
Il team include anche Stark Holborn, autrice e lead writer di Shadows of Doubt, oltre a figure già legate a ZA/UM e a Disco Elysium. Sul fronte pratico, è disponibile su Kickstarter una Newsflash edition a tempo e quantità limitate, prenotabile fino al 29 maggio. Non sono invece stati indicati data di uscita o eventuale lancio su console (resta confermato solo PC Windows al momento).
Il teaser insiste anche sul modo in cui le scelte del giocatore influenzano la percezione del mondo di gioco. Le storie pubblicate non restano isolate: il sistema di psychogeography modifica relazioni, reputazione e stato dell’isola, premiando un approccio che combina osservazione, interpretazione e selezione delle prove. Ogni classe giornalistica cambia il tono con cui si affrontano gli eventi, quindi la stessa scena può produrre articoli molto diversi a seconda dell’impostazione scelta.
Un altro elemento rilevante è la presenza di 21 skill-voices, distribuite tra discipline e persone diverse. Tra le opzioni citate ci sono sensibilità più investigative, più orientate allo stile o più inclini al sensazionalismo, con un impatto diretto su come il protagonista legge i personaggi e costruisce il proprio profilo professionale. Questo sistema rende il ruolo del giornalista più centrale rispetto a un semplice elenco di dialoghi o missioni da completare.
