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VCR83: l’horror che entra nel desktop ha una demo

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Di Naares 4 min di lettura
VCR83: l’horror che entra nel desktop ha una demo

VCR83 ha una demo gratuita su Steam e un’idea che va oltre il classico horror in cui bisogna individuare anomalie attraverso le telecamere di sorveglianza. Si osservano le stanze e si cercano elementi fuori posto. Ma a distinguere il gioco sviluppato da Tarba Paul Cornel e pubblicato da Galactic Crows è soprattutto il rapporto con il computer del giocatore: determinati eventi possono coinvolgere direttamente il desktop di Windows, mentre un assistente virtuale, Pete, sembra diventare sempre più interessato a ciò che facciamo. VCR83 ha un’intuizione notevole: trasformare lo schermo da finestra sull’orrore a parte dell’orrore stesso.

VCR83
VCR83
PC (Microsoft Windows)
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La struttura di partenza è semplice, ma richiede una certa attenzione. Bisogna memorizzare la posizione degli oggetti e riconoscere ciò che cambia. Quando si individua un’anomalia, la si segnala con un clic. La difficoltà non deriva soltanto dall’individuare qualcosa di insolito, ma bisogna anche essere sicuri di ricordare correttamente quello che si è visto. Questa incertezza dà un senso preciso alla ripetizione, perché anche una stanza apparentemente immobile richiede un nuovo sguardo. La tensione nasce dal dubbio di potersi fidare della propria memoria.

Le segnalazioni corrette ricompensano il giocatore con dei Token, necessari per sbloccare ulteriori livelli e far avanzare il racconto. A complicare la routine interviene Pete, l’assistente virtuale con cui è possibile conversare, fare domande e perfino chiedere di cantare. Pete reagisce anche all’esito dei turni e conserva informazioni che, almeno inizialmente, non sembrano così importanti. La trovata di Pete è rendere inquietante perfino la presenza di qualcuno che dovrebbe farci compagnia. L’interesse crescente di Pete trasforma un aiuto apparente in una presenza sospetta.

La caratteristica più particolare riguarda però l’integrazione con Windows. Alcuni eventi possono creare cartelle, interagire con la ricerca del sistema operativo oppure aprire programmi come Paint. Altri possono sfruttare informazioni sugli amici di Steam e sulla posizione geografica per adattare determinati momenti alla persona che sta giocando. L’obiettivo è indebolire la separazione fra il computer del gioco e quello reale. Il passaggio più originale di VCR83 avviene quando il desktop smette di essere soltanto il posto da cui giochiamo e diventa parte della scena.

Questa integrazione richiede infatti trasparenza. La versione descritta dagli sviluppatori domanda permessi di amministratore per attivare le funzioni collegate a Windows, un aspetto da valutare prima dell’avvio. Galactic Crows dichiara di non ricevere né conservare sui propri server la posizione degli utenti o le loro liste di amici Steam. Alcune funzionalità coinvolgono tuttavia il browser integrato, i servizi di localizzazione di Windows e servizi esterni soggetti alle rispettive politiche sui dati. La maggior parte delle pagine del browser è costituita da file locali; la navigazione esterna è limitata a YouTube, X, Twitch, Instagram e al sito dello studio. I siti raggiungibili possono comunque utilizzare cookie e raccogliere informazioni. Si tratta delle dichiarazioni degli sviluppatori, non di una verifica indipendente della sicurezza.

Un aggiornamento della demo pubblicato il 6 ottobre ha aggiunto una modalità dedicata a chi registra video o trasmette in diretta. Lo Streamer Mode sostituisce il nome utente di Steam con un’identità fittizia, nasconde l’immagine del profilo e disattiva l’evento capace di mostrare un indirizzo. L’opzione può essere selezionata all’avvio oppure modificata tramite Tools > Settings. Il precedente rilevamento automatico di programmi come OBS non può riconoscere ogni configurazione. Così il giocatore decide direttamente se disattivare gli elementi che potrebbero esporre dati personali.

Per la versione completa sono previste quattro ambientazioni, ognuna con le proprie telecamere, anomalie, segreti e una porzione di storia da scoprire. Alle difficoltà Easy, Normal e Hard si affiancano modalità chiamate Real Time, Shuffle e Dark. Non è però corretto considerare automaticamente tutti questi contenuti già inclusi nella demo: l’elenco riguarda il gioco completo. Un altro elemento previsto è la sequenza Aftermath presente in ciascun livello, una sezione giocabile di circa tre-cinque minuti che permette di tornare nei luoghi sorvegliati e scoprire che cosa è accaduto dopo lo spegnimento delle telecamere. L’idea di esplorare di persona stanze conosciute soltanto attraverso una videocamera dà un significato nuovo a ogni dettaglio osservato.

VCR83 è previsto su PC nel quarto trimestre del 2026, senza una data precisa già comunicata. Sono indicati il doppiaggio inglese e, fra le lingue disponibili per interfaccia e sottotitoli, anche l’italiano. I requisiti minimi comprendono Windows 10 a 64 bit, 8 GB di RAM, una GeForce GTX 1650 oppure una Radeon RX 6500 XT e 10 GB di spazio libero. Oltre alla demo è disponibile il sito ufficiale di VCR83.

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