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Lenin Street Geek Shop, anteprima della demo

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Di Naares 4 min di lettura
Lenin Street Geek Shop, anteprima della demo

In Lenin Street Geek Shop gestisci un piccolo chiosco nella Russia dei primi anni Duemila, fra CD pirata, videogiochi copiati e clienti che hanno sempre qualcosa da raccontare. Dietro il bancone c’è Kirill, un ragazzo che ha lasciato la scuola e vuole guadagnare abbastanza per regalare alla madre una vacanza in Turchia. La demo gratuita, pubblicata su Steam il 5 ottobre 2026, copre quattro giornate e introduce circa trenta personaggi. Il commercio è il punto di partenza, ma l’aspetto più curioso è il rapporto fra quello che vendi e le persone che finiscono davanti alla tua vetrina.

Lenin Street Geek Shop
Lenin Street Geek Shop
PC (Microsoft Windows)
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La giornata comincia con la scelta dei prodotti da comprare dai fornitori. Puoi riempire gli scaffali di compilation MP3, DVD di anime, snack e oggetti da collezione, oltre ai videogiochi distribuiti attraverso canali tutt’altro che ufficiali. Alcuni affari permettono di guadagnare di più, ma la provenienza della merce può creare problemi. Kirill deve cercare un equilibrio fra incassi e reputazione, senza dimenticare perché sta lavorando. È un sistema semplice da capire e adatto all’ambientazione, anche perché quei prodotti sembrano proprio la roba che avresti trovato su una bancarella di vent’anni fa.

Gli oggetti esposti in vetrina possono attirare clienti diversi, mentre le voci che circolano nel quartiere influiscono sulla fama del negozio. Scegliere cosa mettere in mostra, quindi, può cambiare anche le conversazioni che nascono durante una giornata. Lenin Street Geek Shop trasforma la vendita di un CD pirata in una scusa perfetta per ficcare il naso nelle vite di un intero quartiere. È un’idea che dà un significato alle attività più ordinarie. Comprare e sistemare la merce diventa un modo per avvicinarsi ai personaggi, anziché un’operazione da ripetere soltanto per far salire il contatore dei soldi.

Il chiosco ha un aspetto tridimensionale volutamente grezzo e si mescola a personaggi e scorci in pixel art. Le confezioni assurde, i titoli storpiati e le pubblicità improbabili ricordano un periodo in cui le copie contraffatte potevano sembrare più fantasiose degli originali. L’umorismo è una parte importante del gioco, ma attorno a Kirill succedono anche cose meno allegre. La demo passa dalle rivalità fra ragazzi ai problemi sentimentali, fino a una strana epidemia chiamata Pixel Pox. Questa combinazione di comicità e malinconia può dare spessore al quartiere, purché i personaggi abbiano qualcosa da offrire anche dopo la prima battuta.

È proprio sulla durata che rimane il dubbio maggiore. Quattro giornate bastano a presentare i sistemi, non a dimostrare che continueranno a funzionare per un’intera avventura. Se una certa merce attirasse sempre le stesse persone, organizzare la vetrina potrebbe trasformarsi in un esercizio automatico. E se per seguire ogni storia fosse necessario interrompere continuamente il lavoro, la gestione rischierebbe di perdere importanza. Il gioco completo dovrà trovare un equilibrio fra le due attività e fare in modo che gli affari più discutibili abbiano conseguenze comprensibili. Altrimenti le scelte morali potrebbero ridursi a un modo facile per incassare qualche moneta in più.

Qualche problema tecnico è già stato affrontato. La patch del 6 ottobre ha corretto errori che potevano far sparire i salvataggi, piccoli scatti quando si saltavano i dialoghi, problemi di interfaccia e una scena con due personaggi invisibili. Questo non significa che ogni difetto sia risolto. Inoltre, la demo salva alla fine della giornata, quindi conviene ricordarsene prima di chiudere a metà turno. Sono arrivate anche richieste per regolare il campo visivo e segnalazioni riguardanti Steam Deck, senza che questi casi permettano di giudicare le prestazioni su tutti i PC.

Per il gioco completo, lo sviluppatore perelesoq ha annunciato settantasette personaggi, oltre centomila parole di testo, decorazioni e piccoli giochi sul computer del chiosco. Sono contenuti ancora da valutare e la loro quantità, da sola, non garantisce che il ritmo funzioni. La demo offre comunque una missione e alcuni eventi preparati appositamente, un cartone animato nascosto e oggetti speciali che dovrebbero passare alla versione definitiva. Il trasferimento andrà verificato al lancio, ma almeno questa prova gratuita ha qualcosa di suo e non si limita a interrompere l’avventura dopo poche scene.

Lenin Street Geek Shop merita attenzione soprattutto se ti piacciono i racconti di quartiere, i personaggi eccentrici e i gestionali in cui le persone contano almeno quanto gli incassi. Chi cerca una simulazione economica complessa non ha ancora abbastanza elementi per sapere se farà al caso suo. Il fascino della demo sta nelle situazioni che nascono attorno al bancone; per convincere anche sul lungo periodo, il gioco dovrà dimostrare che vendere la merce rimane divertente quando hai già imparato a conoscere i clienti.

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