Provato

Pizzapocalypse 2, un platform 3D pieno di personalità

Commenta
Di Naares 4 min di lettura
Pizzapocalypse 2, un platform 3D pieno di personalità

Pizzapocalypse 2 ci ha fatto un’ottima impressione, soprattutto per come riesce a dare vita a un mondo colorato e pieno di dettagli senza perdere di vista il piacere di saltare da una piattaforma all’altra. Abbiamo giocato la demo su Steam Deck, esplorando il livello messo a disposizione da Monkey Strike Games. È un platform 3D in cui un improbabile eroe armato di pizza deve contrastare PizzaCorp, una società che ha invaso il mondo con i propri robot e le proprie pizze in scatola. La premessa è volutamente assurda, ma basta poco per capire che il gioco vuole essere preso sul serio quando si parla di movimento ed esplorazione.

Pizzapocalypse 2
Pizzapocalypse 2
PC (Microsoft Windows)
Apri scheda gioco

La prima cosa che colpisce è il comparto artistico. Le ambientazioni sono splendide e i personaggi hanno un aspetto altrettanto curato, con forme, colori ed espressioni che rendono piacevole anche fermarsi a osservare quello che ci circonda. Alcuni scorci ci hanno ricordato Super Mario Sunshine, soprattutto per l’atmosfera allegra e per il modo in cui gli spazi urbani diventano un parco giochi verticale. È un paragone che riguarda l’estetica e certe sensazioni trasmesse dagli ambienti, non il gameplay, che segue regole ben diverse. E soprattutto, almeno da quanto abbiamo visto, qui non siamo davanti a un mondo aperto.

La demo si svolge in un livello chiuso, ma abbastanza ampio da lasciare un certo margine nella scelta dei percorsi. Ci sono obiettivi principali da raggiungere e attività secondarie che invitano a guardarsi intorno, salire dove sembra impossibile arrivare e controllare gli angoli meno evidenti. Tra gli oggetti da raccogliere abbiamo trovato diverse ananas e un numero più contenuto di fotografie o cartoline nascoste con maggiore attenzione. La struttura sembra pensata anche per chi vuole completare tutto, senza obbligare gli altri a esplorare ogni centimetro. Questo equilibrio tra una direzione chiara e la libertà di fare deviazioni è una delle cose che abbiamo apprezzato di più nel primo livello.

Anche muoversi a piedi dà subito soddisfazione. I controlli sono piuttosto permissivi, nel senso buono del termine: spesso il gioco sembra intuire il salto che stiamo tentando e aiutarci a portarlo a termine. Lo si nota soprattutto quando bisogna atterrare su cavi sospesi, lampioni o altri piccoli elementi dello scenario, situazioni in cui un sistema troppo rigido rischierebbe di trasformare ogni tentativo in una serie di cadute. Qui la precisione resta importante, ma l’assistenza fa sì che la traversata scorra in modo piacevole. Pizzapocalypse 2 conquista con ambientazioni splendide, personaggi curatissimi e un platforming permissivo che rende l’esplorazione un vero piacere.

La meccanica più particolare, curiosamente, è quella che ci ha convinto meno. Il protagonista può lanciare in avanti la pizza e usarla come trampolino per guadagnare altezza o superare un ostacolo. È un’idea simpatica, capace sulla carta di rendere più creativo il movimento, ma nella pratica bisogna imparare soprattutto quando effettuare il lancio. Se cerchiamo di raggiungere la cima di un edificio, ad esempio, anticipare o ritardare il gesto può significare far finire la pizza contro il muro oppure generare un trampolino troppo lontano per sfruttarlo. In quei momenti la difficoltà non è tanto capire quale sia la soluzione, quanto eseguire il movimento con il tempismo necessario.

Non possiamo ancora dire se questo sistema diventerà davvero piacevole una volta assimilato. Nella nostra prova non siamo riusciti a usarlo con naturalezza, e sarebbe scorretto trasformare una difficoltà iniziale in un difetto definitivo. È però il punto su cui avremmo più curiosità di tornare: il successo del platforming avanzato dipenderà da quanto il lancio della pizza saprà diventare istintivo, senza richiedere tentativi eccessivi per passaggi che il giocatore ha già capito come affrontare. Il livello permette anche di provare un paio di veicoli, ma questa parte ci è sembrata meno convincente del movimento a piedi, che resta nettamente la componente più riuscita della demo.

Su Steam Deck il risultato è stato molto buono. Durante la nostra sessione abbiamo osservato un framerate intorno ai 40 fps, relativamente stabile, e abbiamo giocato senza difficoltà. Il team prevede per il gioco completo altre ambientazioni da esplorare, costumi e ulteriori segreti, ma per ora il giudizio deve restare su quello che abbiamo effettivamente provato. E quello che abbiamo provato ci è piaciuto parecchio: una direzione artistica riuscitissima, un livello ricco di spunti e un movimento di base piacevole. Se anche la pizza-trampolino saprà trovare il giusto equilibrio, Pizzapocalypse 2 potrebbe diventare un platform da tenere d’occhio.

Commenti

Accedi per commentare

Nessun aggiornamento in questa vista. Segui dei giochi o scegli un altro filtro.

Torna in alto