Un vampiro entra in un bar. Sembra l’inizio di una barzelletta, ma per Jackie è soprattutto l’ennesimo problema di una vita lavorativa già complicata. So, This Vampire Walks into a Bar nasce da questa premessa e la sviluppa come una visual novel in cui preparare cocktail serve anche a conoscere chi li ordina. Il progetto di Unlucky Planet Games ha però una storia più lunga di quanto possa sembrare. La demo disponibile su Steam è stata pubblicata il 27 giugno 2024, mentre il gioco completo è ancora in sviluppo. Nel febbraio e marzo 2026 lo studio ha raccontato nuove aggiunte e modifiche, che riguardano il progetto finale e non vanno confuse con una nuova versione della demo già distribuita.

Jackie è uno studente universitario che cerca disperatamente un impiego dopo un incidente nel lavoro precedente. Finisce così da Frankie, proprietario di un locale frequentato da creature soprannaturali con gusti, caratteri e problemi decisamente umani. Il risultato non punta a trasformare il bar in un gestionale pieno di numeri. Si passa soprattutto da una conversazione all’altra, cercando di capire chi si ha davanti e che cosa preparargli. La componente di miscelazione offre un piccolo momento di interazione pratica dentro una struttura dominata dai dialoghi. È un’idea adatta a una storia che parla di identità, rapporti personali e persone che non trovano facilmente il proprio posto nel mondo.
Le ordinazioni hanno una funzione precisa. Nella demo del 2024, per esempio, la vampira Livia desidera una bevanda che contenga sangue, mentre Vic, un licantropo, preferisce qualcosa di tropicale. Si combinano ingredienti e guarnizioni attraverso un’interfaccia basata sul trascinamento, ma il risultato non serve soltanto a completare un compito. Capire i gusti di un cliente significa prestargli attenzione e, in alcune situazioni, evitare conseguenze spiacevoli. Sono presenti anche esiti negativi, legati alle scelte fatte durante il turno. Non abbiamo elementi per stabilire quanto saranno estese le diramazioni nella versione completa, ma l’accostamento fra richieste apparentemente banali e possibili conseguenze narrative è uno dei punti che meritano di essere sviluppati.
La direzione artistica sostiene questa impostazione con personaggi illustrati in 2D, espressioni marcate e un gusto per la commedia soprannaturale. Frankie richiama la creatura di Frankenstein, mentre i clienti giocano con l’immaginario dei mostri senza comportarsi continuamente come personaggi di un horror. Il tono può farsi più cupo quando affiorano i problemi di Jackie, ma è la quotidianità del locale a rendere piacevole il contrasto. Frankie’s Lair trasforma ogni cocktail in un’occasione per conoscere i suoi clienti, dando al bar soprannaturale una personalità davvero piacevole. La promessa più convincente non riguarda quindi il numero di ricette, bensì la possibilità che ogni nuova ordinazione ci faccia scoprire qualcosa di una persona.
Le nostre impressioni sulla demo del 2024 mostrano quanto sia importante trovare il giusto equilibrio fra dialoghi e interazione. Le conversazioni iniziali possono dilungarsi parecchio prima di lasciare al giocatore la possibilità di preparare un altro cocktail. A volte si sente la mancanza di vere scelte nei dialoghi, perché le conversazioni vengono influenzate quasi esclusivamente attraverso le ordinazioni. Sono emersi anche alcuni problemi nel trascinamento degli ingredienti e nella consegna dei cocktail ai clienti.
Le notizie più recenti arrivano dai diari di sviluppo. A febbraio 2026 il team ha parlato di nuove ricette, nuovi clienti e antagonisti, illustrazioni, effetti visivi, dialoghi e ulteriori finali negativi. Nei resoconti di marzo sono comparsi dettagli ancora più concreti: revisioni ai percorsi narrativi di Vic, una nuova ordinazione per un personaggio chiamato Mr. Seek, il lavoro sulle variabili che registrano successi, fallimenti e tradimenti, e altre scene ancora da scrivere. È un segnale di lavoro sui collegamenti fra racconto e cocktail. Non equivale però a dire che tutti questi contenuti siano già giocabili nella demo Steam del 2024, né che ogni modifica prevista sia stata completata.
Questa distinzione conta anche per giudicare i tempi del progetto. La versione dimostrativa è rimasta pubblica per oltre due anni, mentre la data di lancio del gioco completo su Steam continua a essere indicata come «Coming soon». Il materiale del 2026 documenta un’attività di scrittura e sviluppo, ma non stabilisce quando potremo verificare il risultato. Espandere una piccola idea nata per una game jam significa costruire nuovi personaggi, ricette e intrecci senza perdere il ritmo che aveva reso efficace la formula iniziale. L’aggiunta di più dialoghi, da sola, non è sufficiente: serve che le scelte al bancone abbiano conseguenze comprensibili e che il minigioco rimanga piacevole anche dopo molte ordinazioni.
So, This Vampire Walks into a Bar resta quindi un progetto da osservare soprattutto per il rapporto fra personaggi e meccaniche. Le impressioni sulla vecchia demo sono incoraggianti per illustrazioni, umorismo e atmosfera, ma non permettono di recensire oggi la versione completa, ancora in lavorazione. Se Unlucky Planet Games riuscirà a far crescere le possibilità narrative insieme alla varietà dei cocktail, Frankie e i suoi clienti potrebbero avere molto più da raccontare di quanto lasci intuire il primo turno. Per ora la domanda non è se il bar sia simpatico, ma quanto bene funzionerà quando aprirà davvero tutte le sue porte.
