The Sinking City 2 arriverà nell’estate 2026 su PlayStation 5, Xbox Series e PC, con distribuzione prevista su Steam, Epic Games Store e GOG. Frogwares ha presentato il sequel come un passo più netto verso il survival horror, pur mantenendo l’impianto investigativo che aveva definito il primo capitolo. Lo studio, che firma e pubblica il progetto, punta quindi a un seguito capace di parlare sia ai fan storici della serie sia a chi cerca un horror più orientato all’azione e alla sopravvivenza.

Questa volta l’azione si sposta in una versione di Arkham devastata da un’inondazione soprannaturale, dove il giocatore veste i panni di Calvin Rafferty. La trama parte da un rituale andato storto: Faye, la sua ragazza, resta intrappolata in un sonno misterioso e Calvin deve attraversare la città sommersa per provare a riportarla indietro. L’ambientazione è costruita attorno a strade allagate, edifici in rovina e creature che trasformano i morti in minacce ambulanti, con un tono che resta saldamente legato all’immaginario di H. P. Lovecraft.
Il gioco mette al centro combattimento, sopravvivenza ed esplorazione. L’arsenale è legato agli anni Venti, con armi da fuoco e da mischia, mentre le risorse sono limitate e ogni scelta nell’inventario pesa davvero durante l’avanzamento. L’investigazione non sparisce, ma viene proposta come livello aggiuntivo per chi vuole risolvere casi opzionali, puzzle e scoprire più dettagli su segreti e lore. Questo approccio dovrebbe rendere l’esperienza più tesa e meno dispersiva, con un ritmo che privilegia la pressione costante e gli spostamenti in territori ostili.
Nel quadro più ampio, il sequel sembra puntare su un’identità più diretta rispetto al predecessore: meno enfasi sull’indagine come asse principale e più spazio a scontri, gestione delle risorse e attraversamento della città. Restano però centrali i temi lovecraftiani, la morale ambigua e una storia personale costruita attorno alla perdita. Per chi segue la serie, il dato più utile è proprio questo: The Sinking City 2 non si limita a riprendere il marchio, ma prova a ricalibrarne la formula in una direzione più survival horror.
