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Wild Wild Eden annunciato: survival open world nel 2027

Di Naares 3 min di lettura
Wild Wild Eden annunciato: survival open world nel 2027

Shueisha Games e Magnus Games Studio hanno presentato Wild Wild Eden, un survival crafting RPG open world che arriverà in Early Access su PC tramite Steam nella primavera del 2027. Il progetto era stato mostrato per la prima volta nel 2023 con il nome provvisorio Project Survival, ha un’impostazione che unisce raccolta di risorse, costruzione, esplorazione e allevamento di creature. Al centro dell’avventura non ci sarà soltanto la lotta per restare vivi: il rapporto con i mostri avrà un ruolo decisivo nella crescita della colonia e nel modo di affrontare il pianeta.

Wild Wild Eden
Wild Wild Eden
PC (Microsoft Windows)
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La premessa narrativa parte da una catastrofe che ha reso irrecuperabile il pianeta d’origine. I superstiti hanno attraversato lo spazio alla ricerca di una nuova casa e approdano in un mondo selvaggio, ricco di risorse e forme di vita sconosciute. La scoperta, però, non coincide soltanto con l’inizio di una nuova colonizzazione. Dietro questa fuga rimane infatti un mistero legato alla rinascita del mondo: le generazioni precedenti hanno ricevuto una versione della sua distruzione, ma il ritorno su queste terre solleva dubbi su ciò che è realmente accaduto. Esplorare, costruire e sopravvivere servirà anche a riportare alla luce i segreti nascosti sotto la superficie.

Il pianeta di Wild Wild Eden è pensato come uno spazio aperto da attraversare tra foreste, montagne, mari scintillanti, rovine antiche e masse di terra sospese nel cielo. L’esplorazione dovrebbe spingere i giocatori oltre la semplice ricerca di materiali, perché ogni viaggio può avvicinarli ai segreti dell’ambientazione e a creature fuori dall’ordinario. La direzione visiva punta inoltre a un’estetica anime, distante dal fotorealismo comune a molti survival. L’obiettivo è dare al mondo un carattere fantastico e riconoscibile, con panorami che cambiano dal terreno alle isole fluttuanti e con luoghi che possono diventare la base di una nuova vita.

Le attività classiche del genere restano importanti. Sarà possibile raccogliere risorse, fabbricare strumenti ed equipaggiamento e costruire un insediamento personalizzato quasi ovunque sulla mappa. Il sistema di costruzione permetterà di scegliere scenari molto diversi, come creare una cascata all’interno di un vulcano, trasformando la base in qualcosa che rispecchia lo stile di chi gioca. Il progetto aggiunge anche una componente life sim: agricoltura e pesca fanno parte della routine, mentre alcune creature possono contribuire ai lavori quotidiani. I Water Slime, per esempio, aiutano a coltivare i campi e possono irrigarli automaticamente, rendendo la colonia più autonoma.

Il punto che distingue Wild Wild Eden dai survival più tradizionali è il ruolo assegnato ai mostri. Non sono soltanto avversari o strumenti da impiegare quando servono: dopo l’addomesticamento diventano compagni di viaggio, membri della comunità e alleati nelle situazioni più difficili. Possono trasportare il giocatore attraverso territori estesi, volare con lui sopra il pianeta e intervenire in combattimento.

L’allevamento amplia ulteriormente questa relazione. Accoppiando creature della stessa specie, sarà possibile trasmettere alle generazioni successive abilità, tratti e caratteristiche particolari. Il sistema punta alla ricerca di combinazioni specifiche di statistiche, offrendo anche la possibilità di ottenere variazioni di colore rare. L’idea non è limitarsi a catturare una creatura potente, ma crescere un compagno unico nel tempo e scegliere quali qualità coltivare. Questa componente può trasformare l’allevamento in un’attività di lunga durata, con molti esperimenti e con una progressione legata alle scelte del giocatore. Ogni nuovo nato avrà quindi il potenziale per cambiare il modo in cui si affrontano esplorazione, combattimenti e vita nella base.

Wild Wild Eden sarà giocabile in solitaria oppure online con gli amici. La dimensione cooperativa servirà a costruire insediamenti più grandi e a distribuire ruoli diversi all’interno della comunità: c’è spazio per chi preferisce dedicarsi all’allevamento, per chi vuole progettare strutture elaborate e per chi punta soprattutto all’esplorazione. Il numero massimo di giocatori simultanei non è stato ancora comunicato, ma l’impostazione multiplayer sembra pensata per lasciare a ciascuno una funzione riconoscibile.

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