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I giochi più attesi della settimana: Control, Silent Hill e non solo

Di Naares 7 min di lettura
I giochi più attesi della settimana: Control, Silent Hill e non solo

La settimana dal 21 al 27 settembre concentra quattro uscite molto diverse, ma tutte con un’identità facile da riconoscere. Graveyard Keeper 2 riporta gestione, humor nero e automazione in un medioevo invaso dagli zombie; CONTROL Resonant allarga l’universo paranaturale di Remedy con Dylan Faden e una Manhattan deformata; SILENT HILL: Townfall porta l’horror psicologico della serie in prima persona sulle coste scozzesi; Kalanoro chiude il gruppo con un action adventure colorato, musicale e ispirato al folklore del Madagascar. Ecco cosa aspettarsi dai quattro giochi più importanti in arrivo nei prossimi giorni.

Graveyard Keeper 2

Graveyard Keeper 2 uscirà il 22 settembre su PC, PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch e Nintendo Switch 2. Lazy Bear Games torna quindi al suo medioevo assurdo e macabro, ma questa volta il custode del cimitero ha fatto carriera: il protagonista è diventato Grand Inquisitor e deve affrontare una vera e propria apocalisse zombie mentre prova, naturalmente, a trasformare ogni problema in un’opportunità economica.

La gestione del cimitero resta uno dei pilastri dell’esperienza. Flora, fauna e resti umani diventano risorse da raccogliere e trasformare, mentre nuovi macchinari permettono di espandere le attività e automatizzare una parte crescente della produzione. Gli zombie non servono soltanto a creare atmosfera: possono occuparsi del lavoro pesante, mantenendo attivi i sistemi mentre il giocatore si dedica ad altri obiettivi.

Il sequel allarga però la formula oltre il lavoro quotidiano. L’apocalisse costringe il Grand Inquisitor a guidare un esercito di non morti, costruire torri e fortificazioni, produrre armature e armi e addestrare truppe non esattamente brillanti. La componente gestionale incontra quindi combattimenti più diretti, con la difesa della città che diventa parte integrante della progressione.

Anche il centro abitato assume un ruolo maggiore. Gli abitanti hanno bisogno di aiuto per ricostruire le proprie case e risolvere problemi, ma Graveyard Keeper 2 mantiene l’approccio cinico della serie: aiutare la comunità significa anche trovare il modo di ricavarne profitto. Missioni, automazione e ricostruzione si alimentano quindi a vicenda, trasformando il lavoro degli zombie in una piccola economia organizzata.

Il tono resta volutamente grottesco. Personaggi eccentrici, situazioni moralmente discutibili e humor nero accompagnano una struttura che mescola management, crafting, automazione e combattimento. Per chi aveva apprezzato l’originale soprattutto per la capacità di rendere assurda qualsiasi attività gestionale, il sequel sembra voler aumentare sia la scala sia il caos senza abbandonare quella personalità.

CONTROL Resonant

CONTROL Resonant arriverà il 24 settembre su PC, Mac, PlayStation 5 e Xbox Series X|S. Remedy Entertainment abbandona la concentrazione della Oldest House per portare la crisi paranaturale nelle strade di Manhattan, mentre il centro della storia passa da Jesse a Dylan Faden. La città non diventa però un open world tradizionale: grandi zone separate utilizzano verticalità, gravità e architetture impossibili per trasformare esplorazione e combattimento nello stesso tipo di enigma fisico.

Il cambiamento più evidente riguarda il sistema d’azione. Dylan combatte soprattutto a distanza ravvicinata usando Aberrant, un’arma capace di assumere forme differenti, insieme a telecinesi, scudi, evocazioni, attacchi paranaturali e movimento aereo. Abilità, forme dell’arma e build si aprono progressivamente, dando al giocatore sempre più modi per collegare attacchi, poteri e finisher.

Le recensioni internazionali sono già disponibili e delineano un quadro particolarmente interessante. L’analisi delle recensioni della stampa realizzata da Playority confronta 17 testate senza calcolare una semplice media dei voti. Il consenso più forte riguarda Manhattan, la direzione artistica e il movimento verticale: anche le recensioni più prudenti riconoscono che Remedy è riuscita ad ampliare Control senza rendere ordinario il suo universo.

Il combattimento è invece il punto più divisivo. Una parte della critica considera la libertà offerta da Aberrant, poteri e build tra i sistemi d’azione più riusciti dello studio; altre recensioni evidenziano scontri ripetitivi, varietà limitata dei nemici e un impatto non sempre all’altezza delle possibilità offerte a Dylan.

Anche la progressione pesa sulle impressioni: diverse testate descrivono un gioco che migliora sensibilmente dopo molte ore, quando movimento, potenziamenti e sinergie iniziano a funzionare come un sistema unico. CONTROL Resonant arriva quindi al lancio con una qualità su cui la critica sembra concordare nettamente — il suo mondo — e una domanda ancora aperta: quanto a lungo il combattimento riesca a sostenere tutta questa ambizione.

SILENT HILL: Townfall

SILENT HILL: Townfall uscirà il 24 settembre su PC e PlayStation 5. Screen Burn sceglie una direzione diversa per il nuovo capitolo pubblicato da Konami: un horror psicologico completamente in prima persona, ambientato nel 1996 sulla remota isola scozzese di St. Amelia. Il protagonista Simon Ordell viene richiamato in quel luogo per “rimettere le cose a posto”, trovando però una comunità apparentemente abbandonata e coperta da una nebbia che nasconde molto più di semplici strade deserte.

L’indagine diventa progressivamente personale. Simon cerca di comprendere il proprio legame con St. Amelia e con le persone che vi abitavano, mentre frammenti del passato emergono attraverso ambienti, ricordi e segnali disturbati. Townfall punta quindi su introspezione, perdita e conseguenze, lasciando che l’orrore nasca tanto dagli eventi soprannaturali quanto dalla storia del protagonista.

Il passaggio alla prima persona cambia anche il rapporto con il pericolo. Le armi sono limitate e il giocatore può scegliere quando combattere, quando bloccare gli attacchi, quando usare armi da fuoco oppure quando evitare completamente lo scontro. La componente stealth permette di seguire la posizione dei nemici da una copertura e utilizzare distrazioni per allontanarli, dando a ogni incontro più di una possibile soluzione.

Una delle idee centrali è il CRTV, un piccolo televisore portatile che rielabora il ruolo tradizionale della radio di Silent Hill. Sintonizzando segnali analogici instabili è possibile individuare minacce, raccogliere frammenti narrativi e trovare indizi. Queste trasmissioni alimentano puzzle legati direttamente alla storia e permettono anche di rivivere eventi del passato e momenti della vita quotidiana di St. Amelia.

Il gioco prevede inoltre finali differenti influenzati dalle azioni del giocatore. L’audio ha un ruolo altrettanto importante: rumori, segnali e versi contribuiscono alla percezione del pericolo, mentre la colonna sonora dinamica di Pilotpriest reagisce alle fasi di esplorazione, stealth e combattimento. Townfall prova così a costruire un Silent Hill più intimo, vicino e claustrofobico proprio grazie alla prospettiva in prima persona.

Kalanoro

Kalanoro arriverà il 24 settembre su PC, PlayStation 5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch. L’action adventure di Red Raketa Studio, pubblicato da New Tales, prende ispirazione dal folklore del Madagascar e costruisce attorno a quell’immaginario un mondo colorato nel quale combattimento, platform, musica e gestione di una band finiscono per condividere lo stesso viaggio.

Lemuria era un paradiso, ma ora vive sotto il controllo della strega Raneny. Dopo aver sfruttato a lungo gli abitanti dell’isola, la sovrana decide di organizzare un enorme concerto con la band più famosa del territorio. La risposta del protagonista passa proprio dalla musica: radunare artisti leggendari, costruire un proprio gruppo e trasformarlo in una forza abbastanza popolare da contrastare il dominio di Raneny.

La parte action punta su combattimenti veloci e volutamente eccentrici. I poteri legati ai capelli si combinano con armi improvvisate, comprese delle semplici ciabatte, mentre gli scontri più importanti culminano in boss battle dal tono spettacolare e musicale. Il viaggio attraversa diversi biomi di Lemuria e alterna combattimenti a sezioni platform, comprese trappole industriali da superare usando movimento e tempismo.

Salvare gli abitanti significa anche trovare nuovi membri per il gruppo. I musicisti incontrati lungo il percorso possono unirsi alla band e contribuire alla sua crescita, mentre la popolarità ottenuta presso la popolazione consente di esibirsi su palchi progressivamente più importanti. Il tour bus non è soltanto un mezzo narrativo: viene gestito attraverso minigiochi che aggiungono un altro livello alla vita itinerante della compagnia.

Kalanoro punta quindi su una combinazione meno convenzionale rispetto agli altri grandi nomi della settimana. Non vuole soltanto raccontare la liberazione di un’isola, ma farla passare attraverso concerti, personaggi eccentrici, platform e battaglie dal ritmo sostenuto. La cultura e il folklore del Madagascar forniscono il punto di partenza visivo e narrativo, mentre la ricerca dei musicisti dà alla progressione un obiettivo immediatamente comprensibile: diventare la band numero uno di Lemuria prima dello scontro finale con Raneny.

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